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Dentro ad uno sguardo

Non mi ero mai fermata in quel posto nonostante ci fossi passata molte volte in compagnia delle mie amiche, non l'avevo mai trovato interessante, non l'avevo mai guardato con gli occhi di chi sogna, eppure a pensarci ora, era un luogo magico anche quando le nuvole coprivano il cielo e tutto diveniva una foto in bianco e nero, il mare piatto come una tavola con solo qualche placida onda che bagnava la sabbia per ritirarsi subito dopo e poi quel rumore famigliare, spesso mischiato alle grida dei bagnanti, l'avevo udito così tante volte ma, ora mi sembrava di sentirlo per la prima volta, armonioso e malinconico. No non era lui ad essere malinconico, ero io e quel blu profondo che vedevo non era il mare, eri solo tu ed io ero persa dentro al tuo sguardo.

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Live Forever

Potevo dire di conoscerla? No non la conoscevo se non via chat, non l'avevo mai vista in viso, non ci avevo mai parlato faccia a faccia. Sul profilo del suo blog solo una parte di lei, una foto che le prendeva dal naso allo scollo della maglia e, e quel ciondolo, quella collana a forma di cuore su cui vi era scritto Live. Quella foto l'avevo studiata così bene da conoscerne persino quanti fili di capelli le ricadevano morbidi sulle spalle e conoscevo bene la forma delle sue labbra. Era tutto ciò che conoscevo di lei e pure quando ci scrivevamo sentivo di conoscerla da sempre. Ogni giorno cresceva in me la voglia di incontrarla, senza sapere che in realtà la incontravo tutti i giorni, da quando uscivo di casa fino al ritorno, lei era sempre con me e io non me ne accorgevo o forse non volevo vedere ciò che si nascondeva dietro a quel brutto anatroccolo che fino ad oggi avevo evitato.

Eva Sicret

Infilò le pantofole svogliatamente per poi avviarsi verso la porta, come l'aprì e mise piede fuori dalla camera si scontrò con il fratello, :<<Diamine Eva!>> brontolò, Eva lo guardò senza dire nulla, girò l'angolo ed entrò nel bagno. Suo fratello era scontroso come tutti i ragazzi della sua età, gli aveva voluto davvero bene e l'aveva sempre ammirato, lui era un tipo tosto sempre circondato da amici e belle ragazze, ora però era uno come tanti, e come tanti la guardava con lo sguardo stranito. Che colpa aveva lei se era come era, Eva era Eva e non voleva essere come Marta, Anna o una qualunque Eva in questo mondo, lei non era fatta come tutti gli altri. Sciacquò il viso dopo averlo insaponato per bene, si asciugò e poggiando l'asciugamani gettò l'occhio sui trucchi della madre. “Mamma è sempre così bella e in ordine quando esce di casa!” si disse prendendo in mano il fondo tinta, aprì il barattolo annusandone il contenuto. Quella roba non aveva nessun od…